Capodanno 2027
Capodanno 2027 cade venerdì 1° gennaio, tra 55 giorni.
- È festivo in tutta Italia?
- Sì, è festività nazionale: vale in tutta Italia, per uffici pubblici, scuole e la maggior parte dei contratti di lavoro.
- Si può fare il ponte?
- Cade di venerdì: weekend lungo di tre giorni senza ferie, dal 1° al 3 gennaio. Tutti i ponti del 2027
- Negozi, banche, scuole
- Trattandosi di una festa nazionale civile, il 1º gennaio tutti gli uffici pubblici, le scuole, le banche e gli uffici postali sono chiusi. La gran parte dei supermercati e dei negozi resta chiusa, mentre i trasporti pubblici urbani e extraurbani osservano l'orario festivo ridotto.
Il Capodanno, celebrato il 1º gennaio, segna l'inizio dell'anno civile secondo il calendario gregoriano ed è un giorno di festa nazionale in tutta Italia. Questa ricorrenza unisce la speranza di un nuovo inizio a tradizioni conviviali secolari e ad auguri di prosperità per il futuro.
Negli anni prossimi
- 2028: sabato 1° gennaio, nessun giorno libero in più
- 2029: lunedì 1° gennaio, weekend lungo di tre giorni
- 2030: martedì 1° gennaio, ponte con lunedì 31 dicembre
- 2031: mercoledì 1° gennaio, nessun ponte breve
- 2032: giovedì 1° gennaio, ponte con venerdì 2 gennaio
Storia
Le origini della celebrazione del Capodanno il primo giorno di gennaio risalgono al 46 a.C., quando Giulio Cesare promosse la riforma del calendario introducendo il calendario giuliano. Nel mondo romano, il mese di gennaio era intitolato al dio Giano (Ianus), divinità bifronte capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Prima di tale riforma, l'anno romano iniziava tradizionalmente nel mese di marzo, in concomitanza con il risveglio della natura e l'inizio della primavera.
Nel corso del Medioevo, la data d'inizio dell'anno variò notevolmente tra i diversi Stati ed enti territoriali italiani: a Firenze e Pisa l'anno cominciava il 25 marzo, mentre in altre città coincideva con il Natale o la Pasqua. Fu la riforma del calendario gregoriano, promulgata da Papa Gregorio XIII nel 1582, a ripristinare e uniformare in modo definitivo il 1º gennaio come data ufficiale dell'inizio dell'anno civile.
Tradizioni
In Italia le festeggiamenti iniziano la sera del 31 dicembre con il cenone di San Silvestro e proseguono durante tutta la giornata del 1º gennaio. La tradizione gastronomica prevede di consumare le lenticchie, considerate simbolo di prosperità finanziaria, spesso accompagnate da cotechino o zampone. Tra le usanze popolari più diffuse figurano l'indossare biancheria di colore rosso come portafortuna, il brindisi di mezzanotte con vino spumante e i fuochi d'artificio. Il primo giorno dell'anno è dedicato al riposo, alle visite a parenti e amici e all'ascolto dei classici concerti sinfonici di Capodanno trasmessi in televisione.
Lo sapevi?
- I nomi di mesi come settembre, ottobre, novembre e dicembre derivano dal fatto che nel primo calendario romano l'anno iniziava a marzo, rendendoli rispettivamente il settimo, ottavo, nono e decimo mese.
- L'usanza di mangiare le lenticchie a Capodanno deriva dall'antica abitudine romana di regalare una scarsella, ossia una borsa di cuoio riempita di legumi, sperando che durante l'anno si trasformassero in monete d'oro.
- Fino al 1749 nel Granducato di Toscana il nuovo anno iniziava ufficialmente il 25 marzo, data della festa dell'Annunciazione, secondo il computo noto come stile fiorentino.
Domande frequenti
Il 1º gennaio è un giorno festivo lavorativo in Italia?
Sì, il Capodanno è un giorno festivo nazionale stabilito dalla legge italiana, durante il quale i lavoratori usufruiscono del riposo retribuito.
Perché si mangiano cotechino e lenticchie il primo dell'anno?
Le lenticchie ricordano per la forma le piccole monete e sono simbolo di ricchezza, mentre il cotechino rappresenta l'abbondanza; consumarli insieme è un rituale propiziatorio per l'anno appena iniziato.
Qual è la differenza tra la notte di San Silvestro e il Capodanno?
La notte di San Silvestro indica la vigilia ed è la sera del 31 dicembre, mentre il Capodanno vero e proprio corrisponde all'intera giornata del 1º gennaio.
Fonti: legge 260/1949, legge 151/2025, Gazzetta Ufficiale. Ultima verifica: 6 novembre 2026.